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Le origini
dell'abitato di Alì sono piuttosto incerte e sembra
risalgano al periodo greco quando dei coloni, provenienti
da Elide, si stabilirono sul luogo dell'attuale cittadina
e in ricordo dell'antica patria la denominarono Elim da
cui deriva l'attuale Alì. Nel 1093 il borgo venne donato
da Ruggero al Monastero dei Santi Pietro e Paolo sotto la
cui giurisdizione rimase a lungo. Nel secolo XVII Alì
apparteneva a Pietro Famà, vicario del vicerè. L'attuale
economia del paese è essenzialmente agricola e si basa in
particolare sulla coltivazione delle viti, delle olive e
della frutta e sull'allevamento di ovini e bovini.
Esistono inoltre delle piccole aziende che operano nei
settori della trasformazione dei prodotti agricoli e
zootecnici mentre il turismo comincia a diventare un'
importante fonte di reddito per il paese.
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