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Di origine
medievale, il Comune di Castroreale si presenta arroccato
sulle pendici settentrionali del Pizzo di Sughero (1113
m.) nei monti Peloritani occidentali. Nel periodo normanno
Castroreale, con tutta la valle di Milazzo, (per opera di
Ruggero I nel 1092) fu data in feudo a Goffredo Borello.
Fu soggiorno preferito di Federico II d'Aragona che la
insignì del titolo di "Città-regia". Nel 1582 per opera di
Carlo V, Castroreale ottenne un proprio territorio
demaniale. Fu infatti separata da Milazzo e gli venne
conferito il titolo di città. Nel 1783 venne danneggiata
profondamente dal terremoto e successivamente nel 1813
venne scelta dal parlamento come capoluogo di distretto.
Dopo la resa di Messina ai Borboni, nel 1848, Castroreale
fu sede di provincia e accolse gli esuli messinesi. Ricco
di storia e di notevoli opere d'arte, il Comune risente
degli influssi turistici delle Terme di Castroreale per
cui è meta di numerosi turisti che contribuiscono
all'economia del paese basata soprattutto
sull'agricoltura, sull'allevamento di bovini e ovini e su
alcune aziende artigiane che operano soprattutto nella
produzione di manufatti a maglia, nella lavorazione
artigianale delle canne e nella lavorazione del ferro.
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