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Furnari
sorge a circa 145 metri sul livello del mare, sui primi
rilievi che dal golfo di Patti si elevano verso i
Peloritani, ed è posto sul versante settentrionale del
Monte Croce. A circa due chilometri sul litorale alla
sinistra del torrente Mazzarà, si trova la frazione di
Tonnarella. Il territorio cominciò ad essere abitato verso
la fine del secolo XIV quando Filippo Furnari, un mercante
genovese venuto al seguito di Federico II, ottenuto, in
ricompensa per i suoi servigi, il titolo di barone vi si
stabilì e fece costruire un castello su una roccia al
limite di un dirupo. Dal nome del feudatario il borgo
venne chiamato Furnari. La baronia e la riconferma
dell'intero possesso del territorio venne ricosciuta alla
famiglia Furnari per oltre quattro secoli. Nel 1691 i
Furnari vendettero la terra ai Marziano che ne
conservarono il possesso fino al 1813 quando il Parlamento
siciliano aboliva i diritti feudali e Furnari iniziava la
sua vita di Comune. L'economia attuale si basa quasi
esclusivamente sull'agricoltura (olive, uva, cereali e
agrumi) e sulla pesca nella frazione di Tonnarella. Esiste
qualche attività artigianale nei settori alimentari
(produzione e lavorazione di olio d'oliva, e conservazione
dei prodotti della pesca), del legno e della lavorazione
dei marmi. Buone prospettive di rilancio economico sono
rappresentate dalla progettata pianificazione dell'area di
sviluppo industriale del Tirreno (che comprenderà anche il
Comune di Furnari) e dal turismo al cui sviluppo darà una
forte spinta propulsiva la realizzazione del complesso
residenziale turistico "Portorosa" che costituisce un
centro di grande attrattiva per gli impianti ricettivi che
si sono realizzati e per la ricca dotazione di
attrezzature e impianti sportivi.
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