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Lipari,
l’arcipelago primordiale L’arcipelago delle Eolie
offre ancora scorci di natura e paesaggio che
costituiscono una sorta di salto nel tempo. La
presenza di due vulcani, Vulcano e Stromboli, lo
allontana dalla nostra era per avvicinarlo a quella
primordiale della genesi della
Terra. Le sette isole, dichiarate Patrimonio
dell’Umanità dall’UNESCO, sono immerse in un mare dai
fondali rocciosi, di uno sfolgorante blu intenso, che
le avvolge tutte nei suoi riflessi. Vulcano conserva
ancora il fascino della natura selvaggia, che si può
osservare compiendo un’escursione ai crateri; Salina è
la più ricca di vegetazione ed è una stazione di
transito per gli uccelli migratori; Panarea è la più
piccola e la più antica per formazione, circondata da
una serie di isolotti; Stromboli ospita l’unico
vulcano in attività permanente dell’arcipelago.
Lipari, infine, è l’isola più grande: la conformazione
del suolo ha consentito il formarsi di più centri
abitati che oltre a Lipari, sono Canneto, Acquacalda,
Quattropani e Pianoconte. Marina Corta e Marina Lunga
sono i due porti; arrivando dal mare si vede il
Castello, sede del Museo
Archeologico Eoliano, fondamentale per conoscere le
origini, la storia
e la cultura dell’arcipelago.
La sezione sulle culture preistoriche succedutesi
nell’isola ha sede nel palazzo Vescovile (XVIII
secolo), che ingloba in parte il monastero
difondazione normanna. |