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Situato su
di un poggio a circa 74 metri di altitudine tra Barcellona
Pozzo di Gotto e San Filippo del Mela, si estende Merì, il
cui nome deriva probabilmente dall'ex feudo in cui sorge
l'abitato (feudi delli "Miri"). Merì venne edificato nella
prima metà del XVI secolo. Il territorio nel 1440 era
possesso di Urso di Grifalco dopo il quale passò a
Giovanni Andrea da Patti e in seguito a Giovannino
Antonino Rizzo, appartenente ad una delle famiglie più
antiche e celebri d'europa. Durante l'impresa dei Mille,
Merì, ospitò per alcuni giorni le truppe garibaldine ed
alla vigilia, della famosa battaglia di Milazzo, lo stesso
Garibaldi. Durante il XVI secolo era molto sviluppata a
Merì l'industria della seta la cui lavorazione avveniva
per mezzo di filatoi e di mangani di cui resta un ricordo
nella via detta appunto "dei manganelli". Altra industria
di una certa rilevanza era quella della filatura della
corda di agave ("zzammarra") che perdurò fino agli inizi
di questo secolo. Oggi oltre all'agricoltura (oliveti,
vigneti e agrumi) sono presenti a Merì piccole aziende per
lavori e forniture edili, un biscottificio e la ISMA
(Industria Sicula Automobilistica).
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