|
Militello
Rosmarino sorge sulla sponda sinistra del fiume Rosmarino
a circa 460 metri sul livello del mare, lungo la strada
che porta ad Alcara Li Fusi. Il paese è arroccato sui
grandiosi contrafforti rocciosi calcarei che chiudono la
fertile vallata tra le aspre formazioni del Crespo e le
pendici boscose delle più alte vette nebroidee. I primi
insediamenti risalgono al periodo preistorico e
interessano in particolare la contrada Furci e il Monte
Scurzi e anche nell'area dell'attuale abitato sono venuti
alla luce reperti relativi ad antiche necropoli. Il nome
Militello deriva probabilmente da "milite" un termine con
cui veniva denominato uno dei Feudatari del paese, Garcia
Sancio de Grua. L'appellativo "Rosmarino" ha invece
probabilmente origine dall'omonimo fiume che scorre ai
margini del paese. La figura di un milite con armatura
medievale era del resto rappresentato nello stemma del
Comune. Il borgo, già esistente in epoca normanna,
appartenne anche sotto gli Svevi al demanio regio. In età
feudale fu baronia e principato. Ebbero il possesso del
Castello e delle sue terre gli Aragona, i Rosso, i Cerami
ed i Gallego. Con il trasferimento della famiglia
nobiliare spagnola si perdono le fortune della cittadina.
Nel passato Militello Rosmarino fu sede di una Abbazia
dedicata a Santa Maria ed edificata intorno al XV secolo
per opera dei principi Rosso. La Chiesa Madre risale
all'epoca medievale e conserva al suo interno un pregevole
Crocifisso attribuito a frà Umile da Petralia. Uno
splendido sarcofago scolpito, risalente al XV secolo, si
trova invece all'interno della Chiesa di S. Domenico.
L'economia del paese si basa quasi esclusivamente
sull'agricoltura (vigneti, oliveti, agrumeti) e
sull'allevamento del bestiame. L'artigianato fiorente fino
ad un trentennio addietro è oggi quasi del tutto
inesistente. Caratterizzano il paesaggio alcune torri di
difesa madievali e, sparsi qua e là, i resti di mulini ad
acqua a ricordo di attività ormai scomparse. La presenza
nel territorio di esemplari di aquila reale, coturnisce,
scarabeo dorato, ecc. ha promosso in qesti ultimi anni
un'azione tesa a salvaguardare il prezioso patrimonio
faunistico e floristico esistente nell'intera valle del
Rosmarino.
Fonte: ©
Provincia di Messina Tutti i diritti riservati |