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Apparentemente insignificante la storia dei due centri
agricoli di Mongiuffi e di Melia, è invece carica di
avvenimenti e strettamente legata a quella di Taormina,
con la quale il Marchesato di Mongiuffi e la Baronia di
Melia condivisero per due secoli onori e miserie, essendo
i due contadi patrimonio della Famiglia Corvaja. Ma la
storia di Mongiuffi Melia è certamente più antica e ancor
oggi i resti di un acquedotto greco romano testimoniano un
passato fulgido. Volgendo lo sguardo da Letojanni verso i
monti, il visitatore scoprirà la valle del Chiodaro ed è
proprio su questa valle che si affacciano i due paesetti
di Mongiuffi e di Melia, protetti alle spalle dalla grande
sagoma del monte Kalfa. Nella valle del Chiodaro scorre il
fiume Letojanni, il quale, nella sua parte nord, assume il
nome d Mongi da cui l'origine della denominazione di
Mongiuffi. Più certa l'etimologia di Melia tratta dal
greco "melos" cioè frassino, un tempo infatti, la vallata
era ricoperta di boschi di frassino. L'economia si basa
prevalentemente sulla agricoltura (uliveti, vigneti ed
ortaggi). La pastorizia, fonte economica importante, è di
tipo tradizionale, come tradizionali sono pure la
lavorazione del legno e del ferro battuto.
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