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A cavallo
tra le catene montuose dei Peloritani e dei Nebrodi, a
circa 675 s.l.m., appoggiato ad un dirupo calcareo, si
trova il Comune di Novara di Sicilia. A sud-ovest il
paesaggio si apre sul mar Tirreno che si presenta in un
grandioso scenario con lo sfondo delle Eolie mentre dopo
aver seguito la SS. 185 e aver superato Sella Mandrazzi si
presenta la maestosa sagoma dell'Etna. Il borgo di Novara
è antichissimo. Alcuni ritrovamenti archeologici, infatti,
ed i rilativi studi ne farebbero risalire il primo
insediamento al mesolitico. Le prime case furono costruite
accanto alla Rocca del Castello che fu il suo nucleo
originario da cui si irradiò il paese. Le costruzioni del
bellissimo Duomo e dell'Abbazia di S. Ugo risalgono al
1100 circa. Nei primi anni del '900, Novara, era un Comune
di 12.000 abitanti che vivevano soprattutto di artigianato
e pastorizia. Nonostante la crisi, costrinse i novaresi ad
emigrare in tutto il mondo, ancora oggi la ricchezza e la
prosperità del paese è fortemente condizionata dalla
tipologia del territorio circostante: i boschi di quercia
ed i castagni, i grandi pascoli, la coltivazione di viti,
ulivi, mandorli, agrumi e cereali sono il fulcro attorno a
cui ruota tutta l'economia novarese. Novara è famosa anche
per i suoi funghi, per la produzione di ottimi formaggi e
per le sue nocciole esportate in grande quantità. Novara
ha dato alla storia numerosi uomini di scienza, poeti,
filosofi, musicisti, architetti e scultori. Sono nati a
Novara scultori come i fratelli Di Natale o Salvatore
Buemi famoso per le sue statue (alcune delle quali si
trovano a Novara di Sicilia) e a cui è stata dedicata una
piazza a Lisbona. L'artigianato sopravvive ancora grazie
alla lavorazione del legno e del rame, metallo con il
quale vengono realizzate le famose "quarare" per la
cottura della ricotta.
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