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Ridente
paesino sulla costa del golfo di Patti a sud di Capo
Tindari. Molte sono le ipotesi avanzate sulle origini di
questo comune. Secondo alcuni storici Oliveri sarebbe
sorta nel I sec. d.C. a causa di un terribile terremoto
che aveva distrutto Tyndaris ed avava costretto i
sopravvissuti ad insediarsi in un posto sicuro. Sembra sia
stato proprio questo cataclisma a dare origine ai
caratteristici laghetti di Marinello formatisi, secondo
questa tesi, col continuo depositarsi della sabbia sulla
fondamenta rocciosa del rilievo montuoso del Tyndaris. Le
successive notizie risalgono alla dominazione normanna tra
il 1061 e il 1195 quando fu costituito il feudo di "Liveri"
che fu assegnato al monastero dei Benedettini di Patti.
Sorse in quel periodo il castello il cui primo castellano
sembra essere stato, con gli aragonesi, Ferrais de Abellis,
cui succedette nel 1360 Vinciguerra Alagona. Nel 1724 ne
divenne proprietario il principe di Patti Ludovico
Paratore Basilotta e dopo vari passaggi ereditari passò a
Caterina Martorana Bonaccorsi i cui cugini sono attuali
proprietari. Lo sviluppo della pesca in passato è stato
tale da portare alla costituzione della tonnara più grande
e famosa della Sicilia. Si sa da antichi documenti, che
essa è stata costituita nel 1456 dal figlio del vicerè di
Palermo. La tonnara è divenuta oggi un complesso turistico
di fama internazionale. Gli artigiani si dedicano alla
costruzione di barche e alla lavorazione dei prodotti
ittici ed agricoli (uva da vino, olive, cereali,
ortofrutticoli). L'industria è presente nella produzione
di materiale edilizio (C.E.A.M.). Vicino ai famosi
laghetti è sorto il camping "Marinello" che è tra i più
grandi ed organizzati della Sicilia e che contribuisce
notevolmente a fare di Oliveri un'importante stazione
turistica.
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