|
Il santuario
della Madonna di Tindari e i resti greco-romani sono i poli
d’interesse di questa località della provincia messinese,
sorta intorno alla fine del IV secolo a.C. La colonia greca
di Tyndaris venne fondata da Dionisio il Vecchio, tiranno di
Siracusa, e conobbe grande prosperità nel periodo della
dominazione romana, durante il quale l’originario impianto
urbano greco subì profonde modifiche. I resti archeologici
comprendono le mura, che serravano la città solo nei punti
in cui questa non era difesa naturalmente dalla
configurazione del territorio, la basilica, il teatro e l’insula
romana, un intero quartiere di cui fanno parte anche le
terme e una casa patrizia, entrambe pavimentate a mosaico.
Il santuario, di recente costruzione, sorge a sud-est degli
scavi; conserva una
Vergine Nera bizantina ed è meta di pellegrinaggi
soprattutto nel mese mariano di maggio. Da qui si scorgono i
laghetti di Marinello, specchi d’acqua in continua
trasformazione che il mare crea insinuandosi nella baia di
sabbia, RiservaNaturale Integrale di recente istituzione.
©
Regione Sicilia 2006
Un anno di eventi e manifestazioni
Tutti i diritti riservati
|