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Il cavallo
sanfratellano è una delle razze più antiche al mondo e
certamente quella più antica in Europa. Vive, infatti,
sul territorio dei Nebrodi da oltre mille anni, tanto
da essere uno degli elementi che ne caratterizzano il
parco naturale. Questo straordinario equino arrivò in
Sicilia intorno all’XI secolo, quando il conte Ruggero
sbarcò per liberare la Sicilia dagli arabi. Per secoli
l’allevamento del cavallo sanfratellano allo stato
brado ne ha garantito la purezza delle linee di
riproduzione e la rigidità delle condizioni climatiche
ha operato una vera e propria
selezione naturale.
Ogni anno a San Fratello viene organizzata una
giornata dedicata esclusivamente a questo
straordinario animale, molto amato nel territorio. In
tale occasione vi capiterà di sentire parlare un
curioso dialetto gallo-italico ancora molto usato,
diffuso dai coloni lombardi che nell’XI secolo
occuparono la città.
Centro storico
prima domenica di settembre
www.sanfratello.com
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Il borgo
di San Fratello risale al secolo XI e di quel periodo
conserva ancora la lingua, un dialetto gallo-italico,
incomprensibile ai visitatori: una lingua di origini
antichissime diffusa dai coloni lombardi che
occuparono la città.
Ogni anno, la prima domenica di settembre, San
Fratello ospita l’ormai tradizionale Mostra-concorso
del Cavallo sanfratellano. Questo animale, adatto sia
alla sella sia al tiro leggero, da sempre molto
apprezzato dagli abitanti di San Fratello, soltanto da
qualche anno ha ricevuto il riconoscimento di razza a
tutti gli effetti.
Si tratta dell’incrocio fra una razza araba e una
normanna, quest’ultima importata in Sicilia nel secolo
XI.
Il cavallo sanfratellano, che vive ancora allo stato
brado sui monti Nebrodi, è estremamente adattabile e
resistente alleavversità climatiche.
• prima domenica di settembre |