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Centro
agricolo dei Nebrodi, denominato comunemente "u casali" è
situato alle falde del monte Abate a circa 1150 metri sul
livello del mare ed è per altitudine il secondo paese
della Sicilia dopo Floresta. Il borgo risale al XVI secolo
quando i principi Brunaccini, a causa della malaria,
trasferirono la loro residenza dalla contrada Fondachello,
dove si trova l'antico S. Teodoro, ai piedi del monte
Abate. Il feudo rimase in possesso dei Brunaccini fino al
1923, passò poi ad un ramo cadetto i cui signori
cominciarono a frazionare e a vendere il feudo. Dal 1928
al 1940 il comune fu soppresso ed i suoi abitanti fecero
parte del Comune di Cesarò. Ritornò libero comune nel
1939. Principali fonti di reddito sono l'agricoltura
(olive, cereali, legumi), la pastorizia e la silvicoltura.
Di notevole interesse sono i resti di un mulino e due
palmenti risalenti all'inizio di questo secolo. In via di
sviluppo il turismo di montagna legato ai suggestivi
itinerari che è possibile effettuare all'interno di quell'immenso
patrimonio, di cui è ricco questo piccolo centro dei
Nebrodi.
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